Sant'Ignazio
Via del Caravita 8A, 00186 Roma
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Origini

La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Roma è nata come chiesa del Collegio Romano, prestigioso istituto didattico-culturale, modello di tutti i collegi della Compagnia di Gesù nel mondo, per gesuiti ed esterni. Fondato nel 1551 da Sant’Ignazio come “Scuola di grammatica, umanità e dottrina cristiana, gratis” il Collegio Romano rappresentò un’istituzione di notevole importanza nel movimento di restaurazione spirituale sviluppato dal Concilio di Trento.
I Gesuiti, convinti che l’evoluzione positiva del mondo dipendesse dalla buona formazione della gioventù, hanno indiscutibilmente contribuito alla diffusione della cultura letteraria e scientifica, all’educazione cristiana dei giovani ed alla preparazione filosofica e teologica del clero cattolico in tutto il mondo.
Il Collegio Romano ebbe diverse sedi provvisorie finché nel 1560 si collocò in alcuni edifici donati dalla Marchesa della Tolfa nell’area occupata in parte dall’attuale chiesa di Sant’Ignazio. Tra il 1562 e il 1567 fu costruita l’annessa chiesa dell’Annunziata con facciata sull’attuale via di S.Ignazio.
Successivamente, al fine di ampliare la sede, Gregorio XIII fece costruire l’attuale parte sud dell’edificio.
L’acquisto dell’area e l’inizio dei lavori risalgono al 1581 e nel 1584 veniva inaugurato il nuovo collegio.
La chiesa dell’Annunziata non riusciva più ad ospitare gli studenti che, sull’inizio del sec. XVII, in numero sempre crescente, frequentavano il Collegio. Per porre rimedio a tale situazione, Gregorio XV, che era ex allievo del Collegio Romano e aveva canonizzato Ignazio nel 1622, suggerì al nipote, il card. Ludovico Ludovisi, di erigere un tempio al fondatore della Compagnia di Gesù presso il Collegio.
Il giovane cardinale accettò la proposta, chiese progetti a diversi architetti e scelse infine quello del p. Orazio Grassi (1583- 1654), professore di matematica del Collegio stesso.
La prima pietra fu posta soltanto quattro anni più tardi, il 2 agosto 1626, poiché si dovette realizzare uno smantellamento di una parte degli edifici che costituivano il Collegio Romano.
La chiesa venne aperta al pubblico nel 1650, in occasione dell’anno giubilare. Solo nel 1722 il card. Zondadari poté consacrare solennemente la chiesa finalmente ultimata.
Essa sorge là dove in epoca imperiale era situato il tempio di Iside, intorno al quale si sviluppava il quartiere egizio. Dov’è oggi la facciata si alzava allora la Mostra dell’Acqua Vergine, che ancora scorre nel sottosuolo.
La chiesa si affaccia oggi sull’omonima piazza; l’invenzione della piazza rococò è dovuta a Filippo Raguzzini (1680- 1771).

Storia

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